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Recensione : “Iceberg” – Ruggine

icebergUna domanda sorge spontanea dopo l’ascolto di “Iceberg“, il nuovo album dei Ruggine.

Che i ragazzi abbiano trovato la via per la consacrazione definitiva?ruggine

I Ruggine sono 4 ragazzi di Cuneo, attivo da più di dieci anni, ma con all’attivo solo l’ep omonimo(2008) e l’album “Estrazione matematica delle cellule” ,con cui si fanno conoscere in tutto il bel paese ricevendo ampi consensi in lungo e in largo. Ma Iceberg, è un altro mondo ancora. Un album carico di energia, che racconta storie della nostra vita, dove le parole sono taglienti e pesanti come macigni e ci fanno chiedere se la band parli di noi, se non ci abbia spiato in tutti questi anni e fatto un concept album sulla nostra vita. Questa è la loro forza : raccontare i nostri segreti, i nostri dolori più nascosti.

Il disco si apre con Babel, scelta come singolo : una carica armoniosa tra i due bassi,chitarra e batteria e la voce di Simone, a metà tra Santone che annuncia la profezia apocalittica e cantante post hardcore. La successiva Raijin è un colpo al cuore: ‘…come poche righe scritte prima di morire tengano in vita un uomo’. Il tema della morte è ricorrente nel lavoro, come nella bellissima Siioma, dove ci si dispera per non essere riusciti a rompere un silenzio per paura,timore,rispetto,dolore e rimanere sconsolati per non essere riusciti a trovare le parole giuste. Passando per Caio, alla cui chiusura ci chiediamo qual è la sottila differenza tra odio e amore, arriviamo in chiusura a due pezzi che amo: il primo è Pin up, dove viene fuori la debolezza interiore, in cui è difficile fare ordine a causa dell’ostacolo più grande che la vita ci ha messo nel nostro cammino : la paura. Il secondo è Cds : una cavalcata di più di 9 minuti con sonorità post-rock in cui la mente annebbiata e ubriaca rievoca momenti lontani che non torneranno più.

La risposta alla domanda iniziale è Si, senza ombra di dubbio. Un album che li pone tra i primi della classe, e con la consapevolezza di poterci stare, tra i primi. Perchè è un album bellissimo, ma che da l’idea che il meglio, i Ruggine, lo devono ancora dare. Ma intanto godiamocelo.

Qua trovate il link per il download dell’album, attraverso la V4V records:

http://www.v4v-records.it/ruggine—iceberg–free-download-.5454d0061affaab76b000015

Ecco  invece il video del singolo Babel:

 

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Emiliano Lamperi

Emiliano Lamperi
Ciao, sono Emiliano. Una volta a scuola, dieci anni fa se non di più, mi misi una camicia a quadri. Mi presero in giro per 3,4 mesi. Ora le portano tutti, io no,ma vengo preso per il culo lo stesso. Colleziono gadget da concerti,soprattutto spille e locandine varie, causa prezzi contenuti. Uno dei miei libri preferiti è ‘Testi e canzoni di Fabrizio De Andrè’, e tra i miei gruppi sceglierei i Sonic youth. Non chiedetemi il nesso tra queste due cose. Sono sempre senza soldi e quando ne ho spendo in dischi. Un vizio, ho solo quello de, ma forse se mi facevo in vena spendevo meno. Ah,ho una teoria tutta mia su che fine fanno calzini spaiati, plettri persi e l’oki che non trovi mai nei momenti del bisogno. Forse un giorno ve la dirò.